Si è tenuto il 29 e 30 maggio il secondo step del progetto “La bellezza fa bene”: un workshop di design sociale, realizzato grazie al supporto di Oikos, per un cantiere di ri-significazione di un luogo di cura, il poliambulatorio dell’Ospedale INMI Spallanzani di Roma, volto a migliorarne il volto e il ben-essere percepito. Un progetto partecipato che ha coinvolto operatori sanitari, amministrativi, pazienti, giovani professionisti del mondo dell’architettura e del design – i creativi di Exclusiva Design – e gli studenti del terzo anno del Liceo Artistico Enzo Rossi, per generare un impatto positivo sulla comunità.

Il workshop, coordinato da Cristian Campagnaro, professore di Design sociale al Politecnico di Torino, si è aperto con una “ricognizione” presso la struttura ospedaliera, che ha accolto la prima giornata di workshop, dove i giovani partecipanti – complessivamente 30 studenti – dopo aver esplorato gli spazi sui quali è stato chiesto loro di intervenire hanno potuto seguire la presentazione di alcune delle migliori pratiche realizzate sul tema, soffermandosi in particolare su quella dell’ospedale Sant’Anna di Torino. In questo istituto infatti la Fondazione Medicina a Misura di Donna, come ha evidenziato Catterina Seia, vicepresidente della Fondazione, con una vera e propria “chiamata alle arti” ha varato una inedita piattaforma di confronto, ascolto e partecipazione tra il personale ospedaliero medico e quasi 50 istituzioni culturali del territorio.

La seconda parte della giornata ha visto poi l’organizzazione dei partecipanti in sei tavoli di lavoro che ha dato vita a un momento di condivisione e di ascolto dei diversi punti di vista di chi vive lo spazio del poliambulatorio: pazienti, medici, direzione sanitaria, amministrativi, infermieri. Al termine della prima giornata sono stati poi individuati, insieme ai project leader, alcuni temi rilevanti sui quali far sviluppare ai ragazzi altrettanti concept creativi: Attesa, Way finding, Ri-significazione degli spazi, Accettazione (CUP), Dentro/Fuori e Comunicazione.

Il giorno successivo, stavolta presso gli spazi di Fondazione Exclusiva, i gruppi hanno lavorato concretamente alle proprie idee in un creative lab, alternato a un momento di approfondimento tecnico sui colori e la materia a cura di Oikos.  Protagonisti anche di questa seconda giornata di workshop gli operatori dello Spallanzani e i pazienti che, dopo aver seguito da vicino il lavoro dei ragazzi e dei team leader, hanno partecipato a un momento di incontro e confronto loro dedicato, utile alla valutazione dell’impatto del progetto, coordinato da Annalisa Cicerchia, Economista della cultura Università di Roma – Tor Vergata.

In attesa dell’ulteriore sviluppo del progetto, che prevede una terza fase attraverso la realizzazione concreta del cantiere di design sociale, al termine della giornata ogni team ha presentato la propria idea sui temi assegnati: da interventi decorativi, allo studio di una nuova redistribuzione delle aree e una nuova segnaletica, a una comunicazione multilingue e inclusiva fino a soluzioni tecnologiche e ambientali per gestire i tempi dell’attesa, passando attraverso un finto sistema idraulico per ‘condurre’ dolcemente i pazienti che ogni giorno si riversano nel poliambulatorio, il tutto all’insegna della creatività e secondo un principio di co-progettazione e partecipazione dal basso.

DATA

29 e 30 maggio 2018

Inizia a scrivere e premi Invio per la ricerca