Fondazione Exclusiva ha ospitato e co-organizzato il 10 Febbraio il Raduno Nazionale di Tesori d’Italia 2018.
L’appuntamento, in collaborazione con Tesori d’Italia e High Quality Italy, ha costituito un primo importante passo di un programma di partnership ad ampio raggio volto alla promozione internazionale del made in Italy d’eccellenza e all’innovazione sociale a base culturale.
Il Raduno di Febbraio, che ha visto protagonisti i primi coordinatori nazionali, territoriali ed editoriali, ha segnato la nascita di un format che il WJNetwork per Tesori d’Italia replicherà ogni anno e che dal 2019 aprirà le porte anche ad imprese, associazioni ed istituzioni.
L’evento è stato animato anche da un talk sul valore della creatività con la volontà di portare una riflessione corale sulla necessità di investire nuovamente nella bellezza. Remoti i tempi del facoltoso turismo ottocentesco e di inizio Novecento, ormai lontani anche i momenti in cui l’industria dava da vivere a tanti, sovente con poca attenzione all’ambiente: in questo inizio di millennio l’economia della bellezza è l’unica chiave per ripartire.
Ambiente sì, ma anche persone. Con idee ed esperienze che diventano motore del rilancio per ritrovare quella forza affievolita da un recente eccesso di disillusione.
Bisogna riprendere a guardare lontano partendo da ciò che il nostro paese ci ha donato: laghi e isole, montagne e parchi, arte, eccellenze artigianali, il fare bene per star bene.  

“Le buone idee non mancano, serve il coraggio di investire”, questo è l’esito della giornata. L’armonia dei luoghi, la cura dei dettagli, il carattere europeo sono elementi da proteggere e valorizzare.
Il trucco per valorizzare il bicchiere mezzo pieno? Lasciarsi andare ai sentimenti, alle passioni e alla creatività come pratica e metodo, promuovendo un’idea di cultura fatta naturalmente di musei, gallerie, festival, beni culturali, letteratura, cinema, performing arts, ma anche di industrie creative e made in Italy, vale a dire tutte quelle attività produttive che non rappresentano in sé un bene culturale, ma che dalla cultura traggono linfa creativa e competitività. Quindi il design, l’architettura e la comunicazione: industrie creative che sviluppano servizi per altre filiere e veicolano contenuti e innovazione nel resto dell’economia – dal turismo, all’enogastronomia, alla manifattura – dando vita ad una cerniera, una “zona ibrida” in cui si situa la produzione creative-driven di cui abbiamo parlato, che va dalla manifattura evoluta, appunto, all’artigianato artistico.

 Al talk hanno partecipato:

Andrea Maffini, Amministratore High Quality Italy
Fabio Mazzeo, Presidente di Fondazione Exclusiva
Giampaolo Rossi, Archeologo ed esperto di comunicazione
Giuliana D’Antiuomo, General Manager High Quality Italy
Giorgia Turchetto, Segretario Generale di Fondazione Exclusiva
Francesco Fanelli, Co-fondatore di Artrooms – International Contemporary Art Fair
Riccardo D’Urso, Direttore Generale di WJNetwork
Vito Taddei, Consigliere di Fondazione Exclusiva

www.tesoriditaliamagazine.it

www.highqualityitaly.it

DATA

10 febbraio 2018

Inizia a scrivere e premi Invio per la ricerca